La copertina del libro "Dieci anni nel paese delle meraviglie. La pubblicità per Linea GIG dal 1976 al 1986" (Phasar Edizioni, 2016)
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LIBRO Formato: 17x24 cm Pp. 584 Libro illustrato BN (con inserto di 10 pagine a colori inedite) Prezzo: 35,00 euro Anno: 2016 Editore: Phasar Codice ISBN: 978-88-6358-400-4 Autori: Alberto Ferrarese Lapo Ferrarese Niccolò Ferrarese Ordinabile presso: tutte le librerie fisiche (compresa catena Feltrinelli, escluse Mondadori); tutte le librerie online (tra cui Internet BookShop, Amazon, MondadoriStore, La Feltrinelli, LibroCo, eBay, Hoepli.it, Libreria Universitaria) catalogo online Phasar Edizioni.
© Alberto Ferrarese, Lapo Ferrarese, Niccolò Ferrarese - 2016 © Phasar Edizioni - 2016
Micronauti - Green Baron e King Atlas (Topolino, 1980) Playmobil (Topolino, 1977) Brillantina rimbalzina (Topolino, 1982) Trottolini luminosi (Topolino, 1980) Diaclone - Diatrain (Topolino, 1981)
... l'ho vissuto in maniera ottimale. In particolare, per l'incredibile descrizione dei figli nella prima parte, mi sembrava di girare per gli studi vuoti di Phasar a giocare insieme a loro tra bozzetti, storyboard ecc. Consigliato. Alessio Natucci (10.06.17) Appena finito. Un bel viaggio nel dietro le quinte della pubblicità giocattolesca degli anni d'oro ricco di aneddoti e raccontato con garbo e non sopita passione da uno dei protagonisti. Consigliato ai giocattolari senza età, ai collezionisti e a quanti apprezzano le storie di un'Italia fatta di lavoro e creatività. Pablo Miguel (12.05.17) Nonostante una fitta consultazione, durata tutto il tempo della realizzazione del libro (anni), quando ho avuto in mano il prodotto finale sono rimasto sbalordito. Mi ha fatto piacere soprattutto una cosa: che gli autori non abbiano avuto “paura delle parole”. Noi pubblicitari in genere ce l’abbiamo dentro, ce la facciamo venire tra di noi, ce la fanno venire i nostri clienti. Ma questo era un lavoro diverso. Grazie al coraggio di non mettere limiti alle parole è venuto fuori veramente un lavoro serio. Molto serio. Ampio. Onesto. Io vorrei che andasse per le mani di chiunque faccia un corso di formazione o un corso universitario sulla comunicazione pubblicitaria o semplicemente sulla comunicazione. Qui dentro c’è la narrazione di lavoro vero, c’è vera vita d’azienda, ci sono veri problemi di gestione di un’azienda con il racconto (ripeto, onestissimo) delle difficoltà, delle contraddizioni, dei successi e delle delusioni. Cronaca-verità, spiegata con la lucidità della visione storica e con la consapevolezza di chi per gestire quei problemi aveva realmente preparazione e competenze. Anche intelligenza e sensibilità, se possiamo farci un po’ di complimenti. Maurizio Ferrini, esperto di marketing, ex collaboratore dell’agenzia Phasar e autore di prefazione e postfazione del libro (15.03.17) Ho iniziato a dare una sfogliata al libro da cima a fondo: è veramente bellissimo. È un lavoro titanico, davvero tanto materiale in quelle pagine. Anche solo nella prima parte, quando si inizia a parlare di Carosello, Studio K, e tutti i gruppi musicali in cui tuo padre ha suonato... questa è “archeologia musicale”, unita al mondo dei robot, della fantascienza, della pubblicità e dei giocattoli... per me è il massimo. Io sono un iper-critico, quindi fidati se ti dico così, perché è la “brutale” verità! ;-) Questo libro è bellissimo, è il top, perché tocca veramente un sacco di ambienti e di interessi. È un libro fondante, ti dico la verità... poi possiamo concordare tra noi che grazie al caxxo che a colori sarebbe stato ancora più bello! Che è come dire che se uno è alto due metri, poteva anche nascere due metri e venti, ma non è che per questo è basso. Questo te lo volevo dire e lo scriverò, contrariamente alle critiche che sono state mosse da persone che forse il libro non l’hanno letto o si sono limitati a leggere due paginette in croce su quelle due cosine che non escono dal loro seminato. Anzi, ci sono tante foto interessantissime (ad esempio tuo padre nella trasferta a New York), ci sono molti contenuti bellissimi. Questo libro è un tassello fondamentale, dovrebbero leggerlo persone di ambienti diversi. Ti dirò di più: sarebbe interessante proporre il libro come elemento di didattica in varie scuole... di pubblicità, di design, ecc. Questa è storia, storia dell’industria pubblicitaria, e tuo padre è stato una persona importantissima per questo settore. Insomma, c’era bisogno di questo libro.” Francesco Ristori, fotografo, musicista, collezionista di giocattoli e vintage (12.03.17) Buongiorno dott. Ferrarese, Desidero scriverle queste poche righe per ringraziarla di cuore per aver condiviso la sua  esperienza di pubblicitario (e non solo!) con la storica GIG nel suo bellissimo libro.  Faccio parte di quella generazione che è stata letteralmente "inondata" (e lo dico nell'accezione  migliore del termine) dalle sue pubblicità per linea GIG, sia attraverso la TV che sulle pagine di  Topolino, e leggere tutti quei retroscena è stato veramente entusiasmante.  Evidentemente, quelle sensazioni che provavo da bambino erano ancora lí sopite, e la lettura del  suo libro le ha letteralmente riportate in superficie!  Perciò...grazie ancora!  Massimiliano Camera (27.02.17)  Trovo il libro straordinario quale testimonianza documentata di una fase irripetibile della nostra  storia. Sì, confermo e non esagero a dire “storia”, perchè questo "doculibro" narra un pezzo della  nostra storia recente; storia della nostra città, del nostro paese e della nostra generazione.   Credo sia il primo (se non l'unico) a parlare in prima persona della comunicazione tra gli anni  settanta-ottanta citando fatti, persone, numeri e quant'altro lo possa collocare a pieno titolo tra i  testi di "studio" nella storia della comunicazione italiana. Jacques Séguéla, Jim Heimann o Steven  Heller (Advertising from the Mad Men Era n.d.r.) non hanno fatto molto di più nei loro testi,  sebbene diventati molto più celebri perché provenienti da aree culturali assai più influenti della  nostra. Complimenti per il vostro accurato lavoro di ricerca e archiviazione, che è la vera spina  dorsale del lavoro.  Andrea Mancini, pittore, artista ed ex collaboratore dell’agenzia Phasar (19.02.17)  Conosco Alberto ormai da 34 anni e fin da subito ebbi modo di apprezzarne le doti umane, morali  e professionali. Che Alberto sia sempre stato a suo modo, nonostante l'estro, schivo e non  autocelebrativo è acclarato (e da ciò purtroppo penalizzato) ma il riconoscimento come  personaggio assolutamente geniale nasce dall'attenta lettura del libro "Dieci anni nel paese delle  meraviglie".  Il Melandri, in Amici miei atto I, con voce fuori campo definisce il genio, in modo magistrale,  come "fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione".  Io credo che la lettura del libro di Alberto, che invito ad acquistare, metta in risalto ogni  componente della genialità, grazie ad un’osmosi unica con il "fare musica" a tutto tondo, con  aneddoti e racconti che in modo puntuale ripercorrono un sentiero fatto di vittorie e sconfitte, sì,  ma soprattutto di una professionalità difficilmente riscontrabile oggi, in un mondo dove la  prevaricazione e la standardizzazione dei processi è lungamente preferita (diciamo per denaro?) e  ha sostituito la verità dei rapporti umani.  Se in parte la vita è anche un gioco, allora Alberto è in parte definibile un artefice della vita, un  alfiere che ha contribuito a fare felici generazioni di bambini e adolescenti sempre con quel  "riguardo" morale e professionale che ha caratterizzato tutta la sua carriera.  Massimo Brandi (31.01.17)  Ebbene sì mi sono commosso e non mi vergogno assolutamente, anzi.   Vedendo, leggendo, ricordando il passato c'è sempre una sensazione di rimpianto, soprattutto per  le cose che hai fatto con passione, con amore, con la volontà di riuscire a fare qualcosa di  memorabile, interessante, utile.  Avete fatto un lavoro egregio con mille gradevoli sfumature e soprattutto con frasi e ricordi che  sicuramente vi sono venuti dal cuore.  Bellissimo! Complimenti! Bravi!  Pino Marchi, titolare e regista di Studio K negli anni ‘70 - ‘80 (27.01.17)  Vi faccio i complimenti per l'edizione perché, dopo una delusione iniziale riguardo le foto in b/n,  devo ammettere che la parte fondamentale è la testimonianza del periodo e del lavoro dietro  quello che stava nascendo e che sarebbe poi diventato il fenomeno GIG anni ‘80.  Complimenti ancora!  Alberto Milani (26.01.17)  Il libro di Alberto Ferrarese è un bellissimo esempio di storia vera raccontata con energia creativa  ed entusiasmo. Diceva il grande giornalista Luigi Torelli che invece di portare libri da leggere sotto  l'ombrellone, avrebbe preferito portare persone e far raccontare la loro storia. In questo caso  portarsi il libro da leggere e gustare sarà come portarsi Alberto Ferrarese in persona.   Il suo racconto attraversa esperienze creative sinergiche come quella della musica, in cui ha dato  un notevole contributo con la sua bella voce e capacità interpretativa. Conservo gelosamente un  suo bel 33 giri. Dunque un "bravo" di cuore ad Alberto e ai suoi figli, degni eredi di tanta energia  creativa, che stanno interpretando con originalità e professionalità.  Un abbraccio a loro e buona lettura a tutti !!  Marzio Bonferroni (12.01.17)  Ho divorato il libro in 2 soli giorni! Appassionante, curioso e molto, molto, molto interessante. I  Ferrarese hanno fatto un ottimo lavoro: bravissimi!!!  Fabio Stone Bet (12.01.17)  Libro davvero bellissimo, ho adorato tutti i retroscena svelati per Micronauti, Fantanauti etc.  Alessandro Apreda (05.01.17)  (..) mamma mia che flash che sto rivivendo grazie al vostro libro!  Mi ricordo benissimo il jingle "Convoooooy": scopro che pure questo fu composto e cantato da tuo  padre!!! Sappi che lui è il mio nuovo mito, mi raccomando diglielo (o fagli leggere queste righe),  che ci tengo! Grazie ancora per questo libro che diventa sempre più appassionante man mano che  procedo con la lettura.  Ivan Bersanetti (29.12.16)  Libri arrivati, il mio lo sto già "divorando", giusto in tempo per le feste natalizie!   Innanzitutto i miei più sinceri complimenti, per me un libro simile è manna dal cielo, finalmente  posso scoprire tutta la storia della vostra mitica agenzia.  Non sapevo nulla di voi, ma ora non riesco a chiudere occhio se penso che voi siete coloro i quali  hanno creato tutti quei fantastici spot TV della Linea Gig.  (...) ringrazia tanto quel genio di tuo padre, visto che di fatto metà del "mondo GIG" lo ha  "tramesso" lui a noi pischelli dell'epoca.  Ivan Bersanetti (24.12.16)  (..) ringrazia tanto tuo padre da parte mia per tutto il tempo che ha dedicato al libro insieme a te  e a tuo fratello ma soprattutto ringrazialo per tutte le volte che, con le sue geniali trovate, mi ha  fatto sognare da bambino guardando i suoi spot e le sue pubblicità... i lavori della Phasar erano  davvero i migliori in assoluto e non lo dico per fare dei semplici complimenti di circostanza, i  giocattoli Gig e la macchina promozionale che c'era dietro hanno contribuito a rendere  indimenticabile la mia infanzia come poche altre cose...  tuo padre deve sentirsi orgoglioso per tutta la felicità che ha regalato a tantissimi bambini con il  suo lavoro, questo mondo sarà diventato fin troppo veloce e "usa e getta" ma certi ricordi non si  cancellano...  Tommaso Consortini (22.12.16)  La parte più interessante, spot a parte, è il racconto dell’esperienza umana e lavorativa a fianco di  Aldo Horvat. E anche la genuinità del racconto in prima persona, che offre un racconto genuino ed  autentico delle cose che noi collezioniamo.  Altra nota estremamente positiva è la ricostruzione dell’atmosfera di euforia generale e di  benessere economico che stava vivendo l’Italia.  orguss23 di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (22.12.16)  Vorrei comunque ringraziarvi per aver creato questo libro, ho già divorato tutte le parti di maggior  interesse per me, in quanto collezionista di Trasformer, è davvero ben fatto e ricco di aneddoti  interessantissimi!  La parte che più m'interessava leggere era quella utile a smentire le dicerie americane sulla Gig.  Matteo Pigliucci (21.12.16)  Sto letteralmente divorando il libro, mi piace davvero molto, complimenti per l'incredibile sforzo e  la tangibile passione che trasuda da ogni pagina, veramente un gran bel regalo di Natale!  Tommaso Consortini (21.12.16)  Ammetto che sono stato catturato ed immedesimato nell’esperienza dei figli quando giocavano  nello studio della Phasar... mi sembrava di esserci anch’io... emozioni ben descritte e vissute  intensamente.  wataru77 di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (21.12.16)   La semplicità, la cura e l’ironia con la quale vengono raccontati diversi aneddoti e le varie vicende  sul sodalizio Phasar/GiG, portano il lettore ad essere uno spettatore silenzioso della Famiglia  Ferrarese. Un viaggio magico che svela i retroscena di una vita che molti di noi hanno vissuto, ma  raccontata dal protagonista che grazie al suo genio e al grande lavoro del suo Team, sono riusciti  ad entrare nei nostri cuori di bambini e nelle tasche di molti nostri genitori che stressavamo con  la consueta frase: "me lo compri?"    Alberto Ferrarese ci racconta quei momenti dal suo punto di vista, che non è altro che quello di un  gran comunicatore di marketing, spinto dall’amore e l’impegno per il suo lavoro nel quale è  riuscito a innestare anche un`altra sua grande passione: quella per la musica.  Dall’altro lato i figli Lapo e Niccolò ci riportano le loro esperienze di bambini immersi in quella  realtà onirica, che ci viene raccontata con grande emozione per quel mondo, che era un continuo  sfornare di meraviglie.  Molto bella e significativa la prefazione dello storico amico e collaboratore di Alberto, Maurizio  Ferrini.  Anakin78 di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (21.12.16)   Un libro validissimo non solo per i suoi contenuti ma anche per la sua immediatezza e vivacità.  Masotaker di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (21.12.16)  Vedere come comunicazione e marketing degli anni venivano svolti (da un team capeggiato da chi  è cresciuto a fionde, bici e partecipazioni canore ai jingle carosello) non ha prezzo: magari avessi  avuto questo tra i case-history da studiare all’università.  ConteDDracula di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (21.12.16)  (...) il libro è davvero ricchissimo di curiosità e di storia ludica.   Un lavoro davvero titanico dietro quest’opera;   Per quanto mi riguarda, andrà solo ad arricchire la mia conoscenza nel settore!  Anakin78 di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (20.12.16)  Divorate ieri sera le prime 100 pagine e devo dire di essere molto soddisfatto dell`acquisto,  veramente un bel libro scritto con una passione incredibile: la parte introduttiva anche se non  riguarda propriamente i toys è cmq piacevole da leggere e potrebbe essere tranquillamente il  racconto delle prime esperienze lavorative di nostro padre o nostro zio, non commettete l`errore  di saltarla perché vi perdereste alcune premesse importanti a tutto quello che viene dopo... più o  meno da pagina 70 o forse un po` prima (mi pare...) si comincia a entrare nel vivo della  produzione della Phasar e... lì comincia anche il divertimento. :-)   Non vi anticipo nulla ovviamente ma l’aneddoto del viaggio a New York per un meeting con i  vertici della Mego Corporation vi strapperà più di un sorriso come del resto la descrizione accurata  dei rapporti tra Phasar e GIG... insomma, un acquisto obbligato per chi ha vissuto quell`epoca  incredibile. :-)  Masotaker di www.giocattolivecchi.com   (di cui si ringrazia il webmaster Nik73) (20.12.16)  Un tuffo nei ricordi della mia infanzia.  Stefano Leidi (25.11.16)  Credo che un libro così, quelli della mia generazione lo aspettano da almeno 25 anni !!!  Gabriele Cioffi (23.11.16) 
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ATTENZIONE: NON è (solo) un libro di vecchie pubblicità, NON è un catalogo a colori di immagini. E’ un libro da... LEGGERE! 
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